- è l’alba di un nuovo sistema? - le tendenze fuori dal paradigma neoliberale - siamo oltre, dove? - perché un approccio anticapitalista potrebbe non funzionare - che fare? In questo post voglio porre essenzialmente degli interrogativi e qualche provocazione. Questi sono appunti, raccolti osservando quello che è successo negli ultimi anni, essenzialmente dalla pandemia, il fermo macchina che ha permesso l’aggiustamento strutturale. Ci sono fenomeni e tendenze in corso che non possono essere ignorati, o ricondotti a schemi precedenti. Si continua a ragionare secondo categorie conosciute, proponendo analisi e soluzioni che identificano quella presente come una fase imperialista del Capitalismo, una fase di concentrazione del capitale e di scontro tra paesi creditori e paesi debitori, una fase terminale violenta del paese egemone in declino, gli USA, cioè una reazione del capitalis mo occidentale all’inevitabile evoluzione verso un mondo multipolare. Cosa sarà realmente i...
1. Unione Europea: il problema è il contenuto o la forma? 2. Il nuovissimo e meraviglioso mondo delle Governance 3. La nostra galassia multilivello 4. Modifiche? Quali modifiche? 5. Se il disegno è venuto male, si butta 1. Unione Europea: il problema è il contenuto o la forma? La critica all'Unione Europea è un hot topic dei nostri quotidiani e arriva da tutte le parti: non solo cittadini, disoccupati e privati di servizi e tutele essenziali, ma anche imprenditori che trovano la competizione elevata insostenibile, soprattutto se i grandi gruppi truccano la gara, arrivano dal "mercato" che langue a causa della crisi economica e della stagnazione delle vendite, centinaia di aziende che chiudono, perfino dalle banche, costrette a tassi negativi sulle riserve in eccesso, una tassa vera e propria, per costringerle a prestare somme, a chi in questa situazione? Certo non ci si può aspettare niente di diverso se lo scopo dell'unione è il mercato e non uno qualunque, ...
Partiamo dalla recente decisione di Junker sugli Organismi Geneticamente Modificati che ha suscitato un discreto scalpore mediatico. Cosa è successo? Nonostante organizzazioni non-governative come Greenpeace avessero da tempo comunicato la loro posizione contraria e così altre organizzazioni della società civile, la Commissione Europea ha passato l’autorizzazione alla commercializzazione di 19 prodotti Ogm. Se verrà confermata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo (e ci sono pochi dubbi in tal senso) i singoli stati non potranno opporre divieto. Nelle decisioni esecutive la Commissione può far passare la sua iniziativa grazie al meccanismo di “maggioranza qualificata inversa”, cioè non gli serve la maggioranza favorevole ma è sufficiente che lo sia la “minoranza di blocco”. Veniamo al testo. Lo trovate qui (https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_15_4843) Leggendola non viene nemmeno tentato di nascondere chi ne trarrà il massimo vantaggio. Guardat...
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